OGGETTO: Dichiarazione di variazione della coltura praticata sulle particelle del Catasto terreni.
Il Direttore Provinciale di Teramo, Gabriele Marini, comunica che i soggetti che effettuano variazioni della coltura praticata su una particella di terreno, rispetto a quella censita nella banca dati del Catasto terreni, hanno l’obbligo [dal 1° gennaio 2007, per i soggetti che dichiarano correttamente l’uso del suolo sulle singole particelle catastali a un Organismo pagatore, riconosciuto ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli, questo adempimento non è necessario. Infatti, sulla base di tali dichiarazioni l’Agea - Agenzia per le erogazioni in agricoltura, ogni anno propone all’Agenzia delle Entrate l’aggiornamento della banca dati del Catasto Terreni. Tuttavia, tali soggetti possono segnalare eventuali incongruenze tra le informazioni da loro dichiarate e quelle presenti nella banca dati del Catasto terreni, a seguito delle variazioni Agea, mediante una richiesta di esercizio dell’autotutela utilizzando l’apposito Modello 14T] di dichiarare queste variazioni, utilizzando il software Docte [https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/fabbricatiterreni/variazioni-colturali/software] oppure il Modello 26 [https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/fabbricatiterreni/variazioni-colturali/modello-e-istruzioni-variazioni-colturali] cartaceo.
Il dichiarante la variazione è il titolare di diritti reali ovvero il conduttore della particella del catasto terreni.
La presentazione della dichiarazione di variazione può essere effettuata da soggetto diverso dal dichiarante purché munito di apposita “delega a presentare la dichiarazione”, datata, contenente le generalità del delegato e la copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del delegante.
Nel caso in cui la variazione interessi porzioni della particella deve essere allegata, alla dichiarazione di variazione, la dimostrazione grafica della suddivisione in porzioni debitamente datata e sottoscritta dal dichiarante.
In un’ottica di semplificazione amministrativa ed efficientamento dei processi lavorativi si ritiene opportuno promuovere l’utilizzo del software Docte.
Il Modello 26 cartaceo rimane in uso solo per casi residuali [per esempio, assenza di dotazione tecnologia del dichiarante] e richiede l’inserimento delle informazioni utili come la “data di decorrenza della variazione colturale” nell’apposito campo “osservazioni”.
Cordiali saluti
La Segreteria
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