ESAMI DI STATO PER L’ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE DI GEOMETRA - SESSIONE 2020

Oggetto: Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di geometra - sessione 2020 – Gazzetta Ufficiale n.39 – 4^ Serie Speciale - del 19 maggio 2020.

 

Si comunica che il Ministero dell’Istruzione ha indetto la sessione 2020 degli Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di Geometra, come da Ordinanza Ministeriale pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.39 – 4^ Serie Speciale - Concorsi ed esami del 19 maggio 2020.

 

Si precisa che la presentazione della domanda di esame per la sessione 2020 scadrà: giovedì 18 giugno 2020tutta la documentazione dovrà pervenire al Collegio territoriale sede di residenza o di svolgimento del praticantato.

 

I candidati che al momento della presentazione della domanda di ammissione non abbiano completato il tirocinio ma che comunque lo completeranno entro e non oltre il 18 novembre 2020, devono dichiarare nell’istanza medesima che produrranno l’attestato di compimento della pratica professionale entro e non oltre il 18 novembre 2020.

Gli esami si svolgeranno il 19 e 20 novembre p.v.

 

La domanda redatta ai sensi di Legge (corredata di tutta la documentazione), dovrà essere indirizzata al Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Teramo, Via A. De Albentiis n.12 – 64100 Teramo (TE), secondo una delle seguenti modalità:

a) a mezzo Raccomandata con avviso di ricevimento (fa fede il timbro dell’ufficio postale accettante, cui compete la spedizione);

b) a mano direttamente alla Segreteria del Collegio, esclusivamente su appuntamento la mattina: dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00 (l’appuntamento è da richiedere via e-mail: info@collegiogeometriteramo.it o telefonicamente allo 0861-248620, si potrà entrare solo se muniti di mascherina e “autocertificazione temperatura” scaricabile al seguente link:  http://www.collegiogeometriteramo.it/images/news/784%20out%2022.05.2020%20autocertificazione.pdf (protocollo anti contagio Covid-19);

c) tramite posta elettronica certificata, direttamente al Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Teramo all’indirizzo: collegio.teramo@geopec.it, farà fede la stampa che documenta l’inoltro, in data utile, della PEC.

Si rammenta che l’invio tramite PEC dovrà essere effettuato da casella di posta elettronica certificata e non da posta elettronica convenzionale.

 

1) Lettera ai geometri candidati aventi diritto a sostenere gli esami: Lettera ai geometri candidati - esami 2020";

2) Ordinanza Ministeriale: " Ordinanza Ministeriale pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.39 - 4^ Serie Speciale - Concorsi ed esami - del 19.05.2020 ";

3) Domanda di ammissione sessione 2020 più allegati da stampare fronte-retro"Domanda ammissione esami 2020 più allegati";

4) il Modello F23 in formato editabile si può trovare su: https://www.amministrazionicomunali.it/modello_f23/modello_f23.php# (le istruzioni si possono trovare al seguente link: https://www.amministrazionicomunali.it/docs/mod_f24/Istruzioni_Mod_F23.pdf).

 

 

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

COVID-19 - COMUNICAZIONE DEL 22.05.2020

Prot. n.784/2020 del 22.05.2020

OGGETTO: COVID-19 - Comunicazione

       

Nell’ambito della prevenzione al Covid-19 comunichiamo che sono stati igienizzati e sanificati gli uffici del Collegio.

Da lunedì 25 maggio 2020 il Collegio, applicherà le seguenti disposizioni:

- la segreteria effettuerà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, ricevendo solo su appuntamento;

- si invitano gli iscritti a concordare l’appuntamento via e-mail o telefonicamente, si chiede la massima puntualità per evitare assembramenti non consentiti;

- l’ingresso sarà consentito previo rilevamento della temperatura corporea o attestazione, da parte dell’utente, di aver già autonomamente provveduto alla rilevazione della stessa e che risulta inferiore a 37,5°; ad ogni buon conto si allega il relativo modello;

- per accedere è necessario, da parte dell’utente, l’uso delle mascherine o di qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, conforme alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie;

- in prossimità dell’ingresso saranno messe a disposizioni soluzioni idro-alcoliche per l’igienizzazione delle mani.

Rammentiamo a tutti gli iscritti, ed a coloro che avessero necessità di accedere al Collegio, di annullare l’appuntamento qualora abbiano sintomi influenzali e/o siano stati in contatto con un soggetto Covid-19 e di continuare a utilizzare i sistemi informatici della Segreteria per le informazioni e/o richieste di pratiche personali.

In ultimo si comunica che:

- continueranno ad essere sospese, fino a data da destinarsi, tutte le riunioni in sede delle Commissioni e del Consiglio di Disciplina e le attività di formazione organizzate dal Collegio;

- le riunioni del Consiglio Direttivo continueranno ad essere effettuate in video conferenza.

Di seguito:

1) La comunicazione: " Covid-19 - Comunicazione del 22.05.2020 "; 

2) L’autocertificazione:  " Autocertificazione temperatura aggiornata ".

 

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

CNGeGL: Ultimi interventi del Governo in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica - DL 16-5-2020 n. 33 e DPCM 17-5-2020

OGGETTO: Ultimi interventi del Governo in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica:

- decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 - “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19” (GU Serie Generale n. 125 del 16-05-2020)

- DPCM 17 maggio 2020 - “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 […] e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 […]”(GU Serie Generale n. 126 del 17-05-2020).

 

Il CNGeGL informa che nelle more della pubblicazione del cd “decreto rilancio” del 13 maggio 2020, si forniscono intanto, per ogni opportuna consultazione, delle indicazioni utili ad una corretta e sistematica interpretazione di alcune disposizioni normative contenute nei provvedimenti in oggetto.

Con riferimento, anzitutto, al Dl 16 maggio 2020 n. 33 va precisato che, da un lato, il provvedimento legislativo non dispone in maniera diretta nuove limitazioni alle “attività economiche, produttive e sociali” (ma richiama al riguardo quanto previsto dal precedente dl 25 marzo n. 19 e, quindi, rinvia ad altri - ulteriori ed eventuali - DPCM o ordinanze regionali in materia, cfr. art.1, comma 16), pur sancendo espressamente che (anche) tali attività devono svolgersi “nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida […] adottati dalle regioni […] nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o linee guida nazionali” (che peraltro trovano applicazione in assenza di quelli regionali; v. art. 1, comma 14), la cui inosservanza “che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza” (comma 15).

Dall’altro lato, lo stesso dl interviene dettagliatamente sulle restrizioni riguardanti gli spostamenti intra ed interregionali (rispetto a quanto finora stabilito sul punto, con disposizioni attuative, dai DPCM emanati ai sensi del citato dl n. 19) statuendo segnatamente che: “a decorrere dal 18 maggio 2020, cessano di avere effetto tutte le misure limitative della circolazione all’interno del territorio regionale” e che “tali misure possono essere adottate [ai sensi degli artt. 2 e 3 del dl n. 19] solo con riferimento a specifiche aree del territorio medesimo interessate da particolare aggravamento della situazione epidemiologica [;] fino al 2 giugno 2020 [… rimane fermo, negli stessi termini di cui al DPCM 26 aprile, il divieto di] spostamenti [… ] in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova [;] a decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti interregionali possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del [dl] n. 19 del 2020, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree”. Inoltre, “fino al 2 giugno 2020, sono vietati gli spostamenti da e per l’estero […] salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute o negli ulteriori casi individuati con provvedimenti adottati ai sensi [….del dl] n. 19” (art. 1, commi da 1 a 5).

Ed in più, nel (consentire, in generale, lo svolgimento di “riunioni”, ma) vietare l’assembramento di persone in luoghi pubblici ed aperti al pubblico, il dl in commento contempla la “distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro” (art. 1, commi 8 e 10).

Per ciò che invece attiene a “sanzioni e controlli” all’art. 2 si ribadisce sostanzialmente - con una tecnica redazionale certamente non impeccabile - la disciplina (già) dettata dall’art. 4 del dl n.19.

Tanto chiarito, si è resa comunque necessaria (data la scadenza dell’efficacia del DPCM 26 aprile 2020 e conseguente caducazione automatica di tutte le prescrizioni ivi poste) l’emanazione immediata del DPCM 17 maggio 2020 che - sulla base sempre del dl n. 19, seppur al limite del termine finale per la sua conversione in legge - introducesse (quantomeno) ulteriori proroghe alla sospensione di specifici eventi (vedi, ad esempio, congressi, convegni e “corsi professionali e […] attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza”) o di determinate attività produttive (come per le palestre, fino al 25 maggio, o teatri e cinema, per i quali invece la riapertura fosse fissata al 15 giugno).

Inoltre, e con riferimento particolare alle “attività professionali”, con il nuovo DPCM (avente efficacia fino al 14 giugno 2020) si raccomanda - ancora una volta - “che:

a) sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;  

b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

c) siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

d) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali”.

Resta altresì fermo che (pure) le attività all’interno degli studi professionali devono, in ogni caso, svolgersi nel rispetto del “protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali”.

Così come per le attività in cantiere viene ribadito che queste devono eseguirsi in osservanza del “protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del covid-19 nei cantieri, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e le parti sociali” (v. circolare CNG, e relativi allegati, del 30 aprile c.a., prot. n. 4977).

Nondimeno, deve anche evidenziarsi che il DPCM 17 maggio richiama (nelle premesse) “le linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020” (ex art. 1, comma 14, del dl n. 33 e di cui all’allegato 17, contenente - tra l’altro - indirizzi operativi specifici per gli uffici aperti al pubblico, in cui sono espressamente ricompresi gli studi professionali), mentre statuisce direttamente che:

-nelle pubbliche amministrazioni e […] in tutti i locali aperti al pubblico […], sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani” (articolo 3, comma 1, lettera e);

-è raccomandata l’applicazione delle misure di prevenzione igienico sanitaria di cui all’allegato 16” (articolo 3, comma 1, lettera g);

-ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico […] e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza […]” (articolo 3, comma 2).

 

Cliccare sul seguente link per scaricare: “Allegato 17 DPCM 17 maggio 2020.pdf” ;

Cliccare sul seguente link per scaricare: “Allegato 16 DPCM 17 maggio 2020.pdf”.

 

 

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

COVID-19 - COMUNICAZIONE DEL 15.05.2020

Prot. n.746/2020 del 15.05.2020

OGGETTO: COVID-19 - Comunicazione.

                                                                                                                                                                                                                                              

Nello spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto il geometra, si invitano gli iscritti, in questo momento di particolare emergenza nazionale, a rispettare i provvedimenti imposti dagli ultimi D.P.C.M.

Si comunica che il Collegio, continuerà ad applicare le seguenti disposizioni:

- gli uffici rimarranno chiusi al pubblico fino al 22 maggio 2020;

- la Segreteria è reperibile esclusivamente a mezzo e-mail e pec;

- per urgenze, si invitano gli iscritti a prenotare l’appuntamento via e-mail, aspettare la conferma, per il martedì e giovedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00;

- utilizzare i sistemi informatici della Segreteria per le informazioni e/o richieste di pratiche personali;

- continueranno ad essere sospese fino a data da destinarsi tutte le riunioni in sede delle Commissioni e del Consiglio di Disciplina e le attività di formazione organizzate dal Collegio;

- le riunioni in sede del Consiglio Direttivo verranno effettuate in video conferenza.

 

Di seguito la comunicazione: " Covid-19 - Comunicazione del 15.05.2020 ".

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

EMERGENZA COVID-19 FASE 2: RAPPRESENTANZA E ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE DEL CNGeGL

Il CNGeGL comunica che se da un lato siamo tutti consapevoli della gravità della crisi che l'Italia vive a causa della pandemia di Covid-19, è altrettanto vero che non abbiamo alcuna evidenza della sua durata, tantomeno degli effetti che potrà generare.

In questa situazione assume un ruolo fondamentale l’azione di rappresentanza dei corpi intermedi, che il Consiglio Nazionale ha reputato opportuno svolgere assieme alla Rete delle Professioni Tecniche; va in questa direzione il documento Proposte di modifica ed integrazione dell’A.C. 2461, conversione del DL 23/2020 trasmesso alle Commissioni riunite Finanze e Attività produttive, che alleghiamo in formato integrale.

Altrettanto fondamentale è il ruolo della comunicazione: ad essa è demandata la responsabilità di veicolare tutto ciò che è importante sapere per superare l’emergenza e affrontare la ripresa, e ciò vale soprattutto nel corso della “fase 2”, caratterizzata dal riavvio di numerose attività, dall’applicazione di protocolli di sicurezza, dalla messa in atto da parte del Governo di misure shock per fare ripartire il Paese.

Per guidarvi attraverso i molteplici fronti aperti da questa situazione straordinaria, sono stati attivati tre strumenti, consultabili da qualsiasi device in tempo reale:

* L’AREA EMERGENZA COVID-19 (http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/attivita/covid-19) del sito istituzionale www.cng.it: qui trovano spazio tutte le comunicazioni veicolate dal Consiglio Nazionale attinenti all’emergenza in corso, di interesse specifico e diretto per la Categoria;

* L’AREA COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE (http://www.cng.it/it/consiglio-nazionale/comunicazione/comunicazioni-del-presidente)  del sito istituzionale www.cng.it, sezione Comunicazione: qui trovano spazio le comunicazioni inviate via e-mail agli Iscritti, ascrivibili a temi di varia natura: attività istituzionale, formazione, eventi, progetti;

* la newsletter bimestrale LAVORI IN CORSO E PROSPETTIVE, focalizzata su tematiche attuali e di interesse comune: uno strumento ideato per stimolare il dibattito, fornire idee, divenire fonte di ispirazione in un periodo in cui è importante ripensare l’offerta dei propri servizi e, più in generale, il riposizionamento della professione di geometra nel contesto di ricostruzione post Covid-19.

Il primo numero è in lavorazione e prossimo ad essere inviato.

Il CNGeGL segnala, inoltre, che al link: https://www.cngegl.it/comunicazionicovid19_fase1/ è possibile consultare il report Attività di comunicazione istituzionale che raccoglie, in ordine cronologico, le comunicazioni inviate agli Iscritti nel periodo marzo-aprile 2020: molte delle indicazioni contenute riguardano disposizioni ancora oggi vigenti, perché varie iniziative e proposte sono in itinere e costituiscono la base per quelle che verranno. 

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N.B.: tutta la comunicazione la potrete trovare al seguente link: http://www.cng.it/comunicazioni/2020_05_13_mail_comunicazioni_fase2.pdf

 

 

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

CNGeGL: DPCM 26 aprile 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6

Oggetto: DPCM 26 aprile 2020 -Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.

 

Il CNGeGL informa che in risposta alle numerose richieste di chiarimenti circa le novità introdotte dall'ultimo D.C.P.M. in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, riassume qui di seguito le disposizioni di interesse degli iscritti (e dei Collegi).

Le misure del provvedimento in oggetto hanno efficacia dal 4 al 17 maggio 2020, e resta fermo il monitoraggio della situazione epidemiologica da parte delle Regioni, che - sulla base dello stesso decreto - possono proporre tempestivamente al Ministero della Salute delle misure (più) restrittive ed urgenti per le attività produttive delle aree del territorio regionale interessate da eventuali aggravamenti.

Sono consentiti (solo) gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, pur ribadendo sì il “divieto alle persone […] di spostarsi o trasferirsi […] in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano” e fatto salvo - in ogni caso - il rientro presso il domicilio, la residenza o abitazione.

Le specifiche attività professionali di competenza degli iscritti continuano a non essere sospese, rientrando le stesse nei Codici ATECO di cui all’allegato 3 del DPCM in commento.

Nondimeno, per le medesime attività professionali -secondo l’art. 1, comma 1, lett. ii), e l’art. 2, comma 1 – permane la necessità che:

a) sia attuato il massimo utilizzo di lavoro agile per le attività che possono essere svolte dal proprio domicilio o in modalità a distanza;

b) siano incentivate le ferie ed i congedi retribuiti per i dipendenti, nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;

c) all’interno della struttura, si assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, si adottino strumenti di protezione individuale;

e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Inoltre, le attività all’interno degli studi professionali devono, in ogni caso, svolgersi nel rispetto del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” fra il Governo e le Parti sociali del 24 aprile 2020 (v. Allegato 6 - D.P.C.M. 26 aprile 2020).

Mentre con riferimento specifico alle attività in cantiere, queste devono eseguirsi nel rispetto del “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nei cantieri” condiviso il 24 aprile 2020 dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le Parti sociali (v. Allegato 7 - D.P.C.M. 26 aprile 2020).

Il CNGeGL evidenzia altresì, per ogni utile consultazione, che - ai fini della classificazione del rischio delle varie attività - l’INAIL ha emanato un apposito “Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione”, con cui si è ritenuto che le attività del settore delle costruzioni presentano, in generale, un indice di rischiosità complessivo mediamente basso e che, in particolare, la classe di rischio di tutte le attività di interesse degli iscritti è bassa.

Il CNGeGL infine, comunica che è il caso di sottolineare che gli iscritti sono tenuti ad un attento esame e a dare piena attuazione alle misure riportate negli anzidetti documenti, integrandole eventualmente con altre (purché equivalenti o più incisive secondo le peculiarità della singola organizzazione), posto che la mancata applicazione degli adeguati livelli di protezione ivi indicati comporta la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Per quanto invece riguarda l’organizzazione del lavoro nei Collegi, nel DPCM vengono richiamate le disposizioni di cui all’art. 87 (e 87-bis) del D.L. n. 18/2020 (come convertito - con modificazioni - dalla legge 24 aprile 2020 n. 27, pubblicata in G.U. n. 110 del 29 aprile 2020, supplemento ordinario 16/L).

 

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

COVID-19 - COMUNICAZIONE DEL 30.04.2020

Prot. n.: 677/2020 del 30.04.2020 

 

OGGETTO: COVID-19 - Comunicazione.

 

Nello spirito di collaborazione che ha sempre contraddistinto il geometra, si invitano gli iscritti, in questo momento di particolare emergenza nazionale, a rispettare i provvedimenti imposti dagli ultimi D.P.C.M.

Con l’entrata in vigore del D.P.C.M. del 26 aprile 2020, sono stati decise ulteriori restrizioni onde contrastare l’epidemia di COVID-19, per cui si comunica che il Collegio, continuerà ad applicare le seguenti disposizioni:

- gli uffici continueranno a rimanere chiusi al pubblico fino al 17 maggio 2020;

- la Segreteria è reperibile esclusivamente a mezzo e-mail e pec;

- per urgenze, si invitano gli iscritti a prenotare l’appuntamento via e-mail, aspettare la conferma, per il martedì e giovedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00;

- utilizzare i sistemi informatici della Segreteria per le informazioni e/o richieste di pratiche personali;

- continueranno ad essere sospese fino a data da destinarsi tutte le riunioni in sede delle Commissioni e del Consiglio di Disciplina e le attività di formazione organizzate dal Collegio; 

- le riunioni in sede del Consiglio Direttivo verranno effettuate in video conferenza.   

Di seguito la comunicazione: " Covid-19 - Comunicazione del 30.04.2020 ".

 

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

PROBLEMI CASELLA GEOPEC

Comunicazione di Servizio:

PROBLEMI CASELLA GEOPEC

Si ricorda che in data 10 Marzo il gestore della nostra casella di Posta Certificata Geopec, Aruba, aveva inviato a tutti i possessori di caselle Geopec una mail con la quale veniva comunicato che erano stati cambiati i criteri di sicurezza e che occorreva impostare una nuova password che corrispondesse ai nuovi requisiti.

In caso contrario la password sarebbe stata resettata forzatamente. In realtà non era sufficiente verificare che la password corrispondesse ai nuovi criteri. Occorreva in ogni caso reimpostarne un’altra, con i criteri corretti.

Ieri, molti colleghi hanno avuto problemi di posta elettronica in quanto le password non cambiate sono state resettate, quindi si consiglia di verificare se è possibile ancora accedere alla propria pec. Nel caso non fosse possibile accedervi, ricordiamo che la casella pec “geopec” è intestata alla Fondazione Nazionale dei Geometri e gestita dalla Cassa Nazionale. Per reimpostare la password, quindi non si dovrà seguire la normale procedura aruba, ma occorre passare dall’area riservata della Cassa.

 

Bisognerà:

 

1-    accedere alla propria area riservata della Cassa Geometri;

 

2-    una volta autenticati entrare in “gestione posta certificata”;

 

3-    dall’interno della procedura, impostare la mail di recupero, inserendo il nostro PIN completo.

 

4-    Conclusa la procedura vedremo scritto “L’email di recupero password della casella XXX@geopec.it è stata impostata con successo.

 

5-    Fatto ciò si passa alla procedura di recupero password, cliccando sul link evidenziato in neretto, avendo cura di segnarsi la partita iva/codice fiscale della fondazione, indicata nella stessa pagina.

 

6-    Si riceverà una mail contenente un link che consente di accedere alla procedura Aruba, nella quale inseriremo i dati relativi alla nostra casella ed il codice fiscale che ci siamo annotati in precedenza.

 

7-    Si accederà quindi alla pagina di gestione di Aruba con i dati corretti e sarà possibile cambiare la password.

 

Nel caso qualcuno sbagliasse ad inserire la mail di recupero e non gli arriva il link, deve aspettare almeno 3 ore. A quel punto il sistema si sbloccherà e si potrà ripetere la procedura.

La segreteria rimane a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito, cordiali saluti.

 

CNGeGL: DM 6 aprile 2020 Ministero Interno.

Oggetto: Decreto 6 aprile 2020 Ministero dell’Interno “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per gli asili nido, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2016, n. 139 e modifiche alla sezione V dell’allegato 1 al decreto del Ministro dell’Interno del 3 agosto 2015”.

 

Il CNGeGL, per opportuna informazione si comunica che è stato pubblicato nella G.U. n. 98 del 14 aprile 2020 il decreto in oggetto, che entrerà in vigore il 29 aprile c.a…

Il decreto si compone di due allegati:

Cliccare il seguente link per scaricare il protocollo del CNGeGL n.0004849 del 27/04/2020:  " Circolare " .

 

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

COVID-19: nota e comunicazione dell'Adepp ai Ministeri sulle richieste di indennità

Oggetto: Comunicazione in merito all’applicazione dell’art. 44 del DL 17 marzo 2020, n.18 come modificato dall’art. 34 del DL 8 aprile 2020, n. 23, e del DI 28 marzo 2020.

 

 

In data 23 aprile 2020, l'Adepp ha inviato una nota ed una comunicazione in merito alle richieste di indennità al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e al Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri:

"Oggetto: Comunicazione in merito all’applicazione dell’art. 44 del DL 17 marzo 2020, n.18 come modificato dall’art. 34 del DL 8 aprile 2020, n. 23, e del DI 28 marzo 2020.

In attuazione di quanto previsto dall’art. 44 del DL 18/2020 e dal decreto interministeriale del 31 marzo 2020 riteniamo come di consueto opportuno come Associazione delle Casse di previdenza, accompagnare la comunicazione dei singoli Enti associati con una nota riepilogativa sulle istanze complessivamente pervenute.

Sulla base dei dati forniti dalle Casse associate, si rappresenta che alla data del 21 aprile - ore 20,00 - sono pervenute 481.629 domande di cui ammesse 451.715.

Si rappresenta altresì che, in considerazione dei tempi di istruttoria, sono ancora in lavorazione 8.177 istanze.

Pertanto rispetto allo stanziamento di 200 milioni di euro, previsto dal decreto interministeriale, vi sono per il mese di marzo domande ammesse e non coperte finanziariamente per il valore di 71.029.000 euro.

Con la presente comunicazione, si coglie inoltre l’occasione per rappresentare alcune osservazioni circa le disposizioni recate dall’art. 34 del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 che ha integrato l’art. 44 del DL 18/2020, modificando i requisiti dei soggetti percettori dell’indennità di ultima istanza, e generando ad avviso della Scrivente un forte sbilanciamento e una grande disparità tra i destinatari potenziali della misura.

Facendo seguito alla lettera già inviata da codesta Associazione in data 31 marzo u.s., nonché alle Note inviate in data 9 aprile, 14 aprile e 17 aprile u.s., si vorrebbero sottoporre nuovamente alla Vostra attenzione, ulteriori considerazioni facendo emergere le criticità derivanti dalla disposizione recata dal sopra citato articolo 34.

Quest’ultimo ha introdotto criteri di esclusività inutilmente penalizzanti, prevedendo che i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 “devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva”.

Questa modifica entrata in vigore il 9 aprile, pur contenuta in un decreto legge e con effetti sfavorevoli sulle platee, è stata applicata retroattivamente rispetto alle istanze pervenute dal 1 aprile, ma comunque con riferimento al pagamento da parte delle Casse che è intervenuto il 10 del corrente mese.

Circa l'esclusività di iscrizione alla gestione delle Casse, si ritiene che essa porti a forme sostanziali di disparità. Ad esempio, anche la semplice iscrizione ad altre gestioni, pur se non "movimentate" nell'anno 2020, comporta l'esclusione dall'indennità di 600 euro. Anche rispetto alla titolarità di trattamento pensionistico, si ritiene che con riferimento alle pensioni di reversibilità e alle indennità di disabilità, il legislatore abbia prodotto forme di discriminazioni.

Ciò è altresì vero anche per i pensionati titolari di “mini pensioni”, tipico delle Casse di previdenza di cui al d.lgs. 103/1996, che ancora oggi esercitano l’attività professionale, e che non potranno beneficiare dell’indennità a causa di quanto previsto dall’art. 34 del DL 23/2020.

Rispetto a quest’ultima fattispecie, occorre porre l’attenzione sulla questione dei “pensionati attivi”. E’ importante considerare che la maggior parte dei pensionati attivi - iscritti alle Casse private ex decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 - si trova largamente al di sotto dell’assegno sociale, e ciò a causa della circostanza che gli Enti istituiti nel 1996, essendo Casse “giovani” sono assoggettate ad un sistema a regime contributivo puro, nate con l’aliquota soggettiva al 10% e senza la possibilità di prevedere alcuna integrazione al minimo.

Con l’occasione si rappresenta che le Casse di previdenza hanno urgenza di conoscere tempi e modalità di rimborso delle somme anticipate dalle Casse in attuazione della normativa richiamata.

Ciò assume particolare rilievo in considerazione che le Casse quest’anno si troveranno ad assistere ad un forte calo delle proprie entrate per le delibere assunte in termini di sospensione della riscossione e ad un incremento delle proprie uscite, per l’aumento delle prestazioni assistenziali previste dai propri regolamenti.

Al contempo i rendimenti degli investimenti, data la condizione dei mercati finanziari, risentiranno della crisi economica e pertanto le Casse si potrebbero trovare - come tutti gli operatori - in crisi di liquidità.

Il continuo cambiamento e susseguirsi delle norme inoltre, non fa che generare incertezza e accrescere il malessere tra le platee di riferimento. In merito a quest'ultimo aspetto e rispetto alle domande pervenute e ammesse al pagamento, non è chiaro se le istanze che non hanno trovato finanziamento nei 200 milioni di cui al decreto interministeriale del 28 marzo u.s. potranno essere valutate e liquidate in caso di rifinanziamento della misura secondo le nuove modalità eventualmente contenute nell'annunciato “decreto legge aprile”.

Inoltre, è sostanzialmente irrazionale che nell’attuale situazione, le Casse - nello svolgere lo specifico ruolo di supporto ai propri iscritti – si trovino a vedere le proprie prestazioni erogate concorrere alla formazione del reddito e pertanto essere assoggettate a tassazione, riducendo così il beneficio nei confronti dei destinatari.

Da anni l’AdEPP, a nome di tutte le Casse di previdenza, chiede ai Governi di escludere dalla tassazione le prestazioni dalle stesse erogate, ricordando come già il sistema previdenziale delle professioni è l’unico al mondo a prevedere una tassazione anche sui rendimenti dei contributi pari oggi al 26%.

Proprio la situazione di crisi che sta colpendo i professionisti richiede il massimo sforzo finanziario, sia attraverso il rifinanziamento della misura sia prevedendo l’esclusione dalla formazione del reddito ai sensi del DPR 22 dicembre 1986, n. 917. Pertanto si chiede che già nella conversione del decreto legge 8 aprile 2020, n. 23 si possa tenere conto delle criticità rappresentate nell’applicazione dell’art. 44 del DL 18/2020 così come modificato dall’art. 34 del DL 23/2020".

 

Per scaricare il testo della lettera "cliccare sul seguente link"
Cliccare sul link di seguito riportato per leggere: " Covid 19. AdEPP “Ancora troppi professionisti esclusi dagli aiuti” " .

 

 

 

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

COMUNICAZIONE DALLA CONSULTA REGIONALE GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DELL’ABRUZZO: OMESSA INCLUSIONE DEI GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI NELL’AVVISO, EMANATO DALLA REGIONE ABRUZZO, DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI ARCHITETTURA E

OGGETTO: Omessa inclusione dei geometri e geometri laureati nell’avviso, emanato dalla Regione Abruzzo, di manifestazione di interesse per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria inerenti la realizzazione del COVID HOSPITAL P.O. di Pescara.

 

Di seguito siamo ad inviare comunicazione della Consulta Regionale Geometri e Geometri Laureati dell’Abruzzo in merito all’oggetto: " Circolare della Consulta Regionale Geometri e Geometri Laureati dell’Abruzzo" .

 

 

 

Cordiali saluti

La Segreteria del Collegio

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