Perplessità sulle scelte politiche relative alla destinazione riservata alla storica sede dell’Ex ITG “Carlo Forti” di Via Cona – Teramo

 

Il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Teramo mostra perplessità sulle scelte politiche relative alla destinazione riservata alla storica sede dell’Ex ITG “Carlo Forti” di Via Cona – Teramo.

 

 Facendo seguito agli articoli di stampa locale sulle difficoltà di reperimento di ulteriori aule per l’avvio in sicurezza del prossimo anno scolastico, anche considerando gli appelli nel merito di alcuni Dirigenti Scolastici del territorio (cfr. articolo de “Il Centro” del 5 luglio u.s. – «Scuole, due dirigenti su cinque chiedono al Comune nuovi spazi» e stampa locale), questo Collegio sente il bisogno di avere delucidazioni sulle scelte politiche e sui i possibili scenari che si prospettano all’orizzonte della storica sede dell’Ex ITG “Carlo Forti” di Via Cona poiché, conseguentemente, la questione assume estrema rilevanza sul futuro dell’indirizzo di studi CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio), che forma oggi i geometri di domani.

 

Pur conservando il plesso di Via Cona, le già annose vicissitudini di ridimensionamento dell’Ex ITG “Carlo Forti”, da tempo accorpato all’IIS “Pascal-Comi-Forti” con sede centrale in Via Bafile, destano oggi forti preoccupazioni dal momento che è proprio nelle fasi emergenziali che potrebbero scaturire le scelte più ingiuste ed affrettate.

 

Come citato nell’articolo infatti, la sede di Via Cona, di proprietà della Provincia di Teramo, ospita – nell’ala sud – la scuola primaria comunale “Fornaci-Cona”, a causa dell’inagibilità del rispettivo stabile: se da una parte si rileva un ineccepibile spirito di solidarietà istituzionale, di contro, questo Collegio non può sottacere sui propositi di ampliamento, anche solo potenziali, dell’istituzione scolastica ospite, a scapito di chi storicamente occupa i locali.

 

Non è possibile assistere attoniti, solo in quanto minoranza, ai continui intenti di rimaneggiamento degli spazi oggi destinati alle classi dei futuri geometri, perché ciò non consente agli addetti ai lavori di operare con la serenità di chi invece dovrebbe potenziare questo importante indirizzo di studi, suggerendone la scelta, al fine di riportare il trend delle iscrizioni verso numeri meno allarmanti. C’è pertanto assoluto bisogno di pragmatismo e certezze, far leva cioè su tutte quelle potenzialità che solo la storica sede può garantire nella sua interezza, sia in termini di spazi che di attrezzature installate. Oltretutto, è noto che è stata da poco tempo terminata la seconda aula di informatica dotata di strumenti di modellazione CAD e BIM di ultima generazione, proprio attestata al limite dell’ala sud del plesso.

 

Anche in considerazione della leggera ripresa del numero di iscritti degli ultimissimi anni, non si può ora rischiare per altre ingerenze di sorta.

 

            Fugando ogni intento di opportunismo e/o indelicatezza, perfettamente consci del momento economico che attraversa il Paese, i Consiglieri di questo Collegio non possono e non vogliono più sorvolare sul rischio di prossimi trasferimenti, finora fortunatamente scongiurati, perché ne va dell’identità e del senso di appartenenza ad un indirizzo di studi di gloriosa memoria. Non possono e non vogliono dimenticare le innumerevoli figure professionali formatesi in questo istituto (tra cui il Vice Sindaco Cavallari).

 

Pur vivendo nella società «liquida» fondata negli archetipi delle non-relazioni, il Collegio dei geometri desidera invece risultare il contrappunto a questa tendenza, senza scadere nel nichilismo dilagante di chi non si sente legato a niente e nessuno, accettando inerme le scelte operate da altri.

 

Alla luce di tutti gli accadimenti nefasti vissuti dalla nostra regione, è tacitamente riconosciuto il ruolo del geometra professionista quale figura-chiave nella conoscenza e nella gestione del territorio, cerniera insostituibile posta tra i cittadini e quell’apparato statale ancora così farraginoso.

 

Il Collegio tutto, in ultimo, vuole perorare la causa dei valori della tradizione, del senso di comunità e della libertà di appartenere a quel mondo di tecnici di cui questo Paese ha ancora un disperato bisogno, con la certezza di non trovare alcuna smentita. In definitiva, il Collegio tutto ribadisce la tutela della storica sede di Via Cona, senza dover registrare ulteriori limitazioni, ove continuare a formare i geometri del futuro che questo Collegio sarà lieto di rappresentare.

 

I Consiglieri del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Teramo

 

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