Convegno 24 luglio 2017 su L.R. Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente, destinazione d’uso e contenimento dell’uso del suolo, modifiche alla L.R. 96/2000

Il prossimo Lunedì 24 Luglio 2017, ore 09.30 presso “AUDITORIUM PETRUZZI” in via delle Caserme, Pescara, si terrà un convegno sulla L.R.  “Disposizioni per il recupero del patrimonio edilizio esistente, destinazione d’uso e contenimento dell’uso del suolo, modifiche alla L.R. 96/2000”, come da locandina di seguito riportata: locandina presentazione legge regionale.

L.R. DISPOSIZIONI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE DESTINAZIONE D’USO E CONTENIMENTO DELL’USO DEL SUOLO. MODIFICHE ALLA L.R. 96/2000.

La legge è in linea con i principi fondamentali dell'ordinamento per la valorizzazione e la tutela del suolo non edificato cosi come indicato negli articoli 9 e 117 della Costituzione, con particolare attenzione alle aree ed agli immobili sottoposti a tutela paesaggistica e ai terreni agricoli, al fine di tutelare l'attività agricola, il paesaggio e l'ambiente, nonché di contenere il consumo di suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile che va tutelato anche in funzione della prevenzione e mitigazione degli eventi di dissesto idrogeologico.

La priorità è il riuso e la rigenerazione edilizia del suolo edificato esistente, rispetto all’ulteriore consumo di suolo inedificato, costituisce principio fondamentale della materia del governo del territorio.

Questa legge consente interventi minimali con ampliamenti di modesta entità, dettati principalmente da esigenze di crescita del nucleo familiare ed il recupero all’interno dei centri storici di superfici utilizzabili per lo svolgimento di attività, finalizzate alla rivitalizzazione dei nuclei abitati abbandonati, usando superfici con destinazioni diverse, comunque legittime che ha portato ad utilizzare, per fini residenziali, superfici con destinazioni diverse, comunque legittime.

Le innovazioni previste dalla legge 164/14 vengono qui riprese integralmente, come indirizzo, in ottemperanza a quanto indicato nell’art. 23 ter della su richiamata legge.

Condizione vincolante perché questo possa avvenire è che il cambio di destinazione d’uso non comporti un aumento della superficie coperta prima dell’intervento di ristrutturazione.

Il decreto sblocca Italia definisce il mutamento rilevante della destinazione d’uso ed ogni forma di utilizzo dell’immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria. Il mutamento della destinazione d’uso all’interno della stessa categoria funzionale è sempre consentito.

La legge approvata oltre ad integrare il quadro normativo regionale vigente, consente la piena applicazione di Leggi dello Stato già in vigore favorendo una concreta politica del riutilizzo e della sostituzione edilizia.

Per la partecipazione all'evento da parte di geometri non sono previsti crediti formativi.